FINE DEL BLOCCO DEGLI SFRATTI: COSA SUCCEDE DAL 1 LUGLIO 2021?

Mag 06 2021

Il blocco sulle esecuzioni degli sfratti sta per terminare, ma la ripartenza delle procedure esecutive seguirà tre diversi scaglioni a seconda di quando è stato emesso il provvedimento di convalida di sfratto per morosità.

In sede di conversione in legge del decreto sostegni, è stato approvato il 4 maggio 2021 dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato un emendamento che prevede la proroga del blocco degli sfratti solo per i provvedimenti post-pandemia, confermando quindi la ripartenza delle esecuzioni degli sfratti ottenuti prima del Covid, attualmente sospesi fino al 30 giugno 2021 dal “decreto Milleproroghe” approvato il 31.12.2021.

  • A partire dal 1 luglio 2021 potranno quindi ripartire le esecuzioni delle convalide di sfratto ottenute prima della pandemia.

 

  • Per gli sfratti emessi dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020 il blocco delle esecuzioni degli sfratti rimarrà in vigore fino al 30 settembre 2021.

 

  • Per gli sfratti più recenti emessi tra il primo ottobre 2020 e il 30 giugno 2021 l’esecuzione resterà sospesa fino al 31 dicembre 2021.

Cosa significa esattamente il blocco delle esecuzioni degli sfratti?

E’ necessario fare una premessa su come funzionano i procedimenti di sfratto.

I procedimenti di sfratto normalmente si compongono di due fasi:

  1. una prima fase che si svolge davanti al giudice e termina con l’emissione dell’ordinanza di convalida di sfratto che è il provvedimento che ordina all’inquilino di rilasciare l’immobile;
  2. una seconda fase che è meramente eventuale ( essendo necessaria solo nel caso in cui l’inquilino non voglia liberare l’immobile spontaneamente) e si perfeziona tramite l’ufficiale giudiziario, il quale deve fare in modo che l’inquilino rilasci l’immobile, eventualmente anche con la forza pubblica.

Il “blocco” degli sfratti fino al 30 giugno 2021, 30 settembre 2021 o 31 dicembre 2021 riguarda solo la seconda fase sopra indicata: statuisce cioè che i provvedimenti di sfratto già emessi dal giudice non possano essere eseguiti da parte dell’ufficiale giudiziario fino al 30 giugno 2021, 30 settembre 2021 o 31 dicembre 2021 (a seconda di quando è stata ottenuta la convalida di sfratto).

Il blocco degli sfratti riguarda l’esecuzione dei provvedimenti di sfratto già emessi che tuttavia necessitano di esecuzione (caso che si verifica quando l’inquilino, nonostante l’ordine del Giudice di rilasciare l’immobile  a seguito di convalida di sfratto, non se ne vada spontaneamente).

La sospensione non riguarda invece la prima fase in quanto non impedisce di proporre nuovi procedimenti di sfratto laddove l’inquilino non paghi l’affitto.

Anzi conviene proprio iniziare subito il procedimento di sfratto notificando un’intimazione di sfratto per morosità in modo da avere in mano nel giro di poco tempo l’ordinanza di convalida di sfratto cui potrà essere data esecuzione appena possibile, nell’ipotesi di mancato rilascio spontaneo dell’immobile da parte dell’inquilino inadempiente.

Partire subito con il procedimento di sfratto consente anche di smettere di pagare le tasse sui canoni non percepiti.

Il proprietario potrà inoltre ottenere anche un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per iniziare immediatamente un’azione di recupero dei canoni non percepiti attraverso ad esempio il pignoramento di un quinto dello stipendio.

E’ quindi molto conveniente per il proprietario procedere immediatamente all’azione giudiziaria.

Se hai un inquilino moroso che non paga l’affitto, contatta gli avvocati del nostro studio esperti in sfratti per avere un preventivo gratuito senza impegno in modo da iniziare subito il procedimento di convalida di sfratto per morosità e recuperare in tempi rapidi la disponibilità del tuo appartamento.

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